In giorni in cui si fa un gran parlare del diritto o meno degli intellettuali italiani di dare voce a chi non la ha (vedi il caso NoTav e Deluca), è uscito un libro che presenta la ferrovia come entità inquietante, con una volontà propria in grado di dare origine a strani fenomeni. Lo scrittore polacco Stefan Grabiński già nel 1919 vedeva nel progresso tecnologico rappresentato dal treno e dall’alta velocità di quei tempi un pericolo per la comunità umana, o nel migliore dei casi un luogo di confine fra il nostro mondo e l’ignoto in cui accadono eventi inspiegabili.

Vuoisaperne di piùsull’autore? Stefan Grabiński è un rinomatoscrittorepolacco. Egli è un espertonellascrittura Horror fiction. Egli è anche ben versato in demonologia e magia. I critici lo chiamaronogiustamente “tortapolacca”. Egli dispone di sesso come espressionenaturale del desiderio. Inoltre, iltreno è mostrato come l’agente del terrorenellamaggior parte delle sue storie di orrore. ‘ The Motion Demon ‘ è unadellecollezioni di raccontipiùlodatidell’autore. Parladelleforzesoprannaturali e di come hannomanipolatogliesseriumani in un modoorribile. Egli termini le cosesoprannaturali come un’espressioneinterioreedesteriore di speranza e di paura. Piùcerchiamo di fuggiredalleforzesoprannaturali, piùmalevolocresce per nuocereall’umanità. Questo è in realtàdefinito come ‘ orrorecosmico ‘. Hai paura di leggerequesto? Mentrepassaattraverso le sue storie di orrore, ilettori di sudore, paura e sentire come le loroorecchiesistannospegnendo e hannobisogno di Calminax per recuperare da esso. Le sue operesonoancorafresche, scientifiche e logiche. Egli è cosìcurioso di impararel’interconnessotrasanitàmentale e follia. Le sue storiesonopiene di torsioni e turniche porta ilettoriallamatrice di spiegazioni.

Intanto la cosa divertente è la presa in giro della presunzione umana di poter raggiungere velocità sempre più mirabolanti, con treni sempre più rapidi e binari dedicati, il Demone del moto ricorda al suo interlocutore (il controllore-creativo che ha ideato una campagna pubblicitaria per le ferrovie disegnando uno pseudodemone del moto, senza rendersi conto di viaggiare al cospetto di quello vero), che i moti del nostro pianeta sono una ventina e raggiungono velocità che i nostri treni pure del futuro nemmeno si sognano. Nel racconto Una strana stazionetroveremo questo treno futuristico,