Gli esperti di salute hanno dichiarato che mangiare la frutta fresca è molto importante nel condurre uno stile di vita sano. Sono ricche di fibre, antiossidanti, vitamine e minerali che promuovono il corpo sano. Durante gli orari dei pasti, i frutti dovrebbero coprire almeno 1/4th del piatto.  I frutti contengono zucchero, quindi ci sono momenti specifici si dovrebbe consumare frutti.  Si potrebbe ottenere di più come questo tipo di informazioni qui nel sito.

È molto importante che tu sappia che i frutti non devono essere consumati ogni volta che si desidera, soprattutto dopo un pasto.  Se lo si consuma dopo un pasto, lo zucchero insieme a carboidrati e batteri causerà il cibo a fermentare che possono influenzare il sistema digerente.  Si dovrebbe almeno dare un gap mezz’ora dopo un pasto e prima dello spuntino di frutta.  Il momento migliore per consumare frutta è quello di mangiare in mattina dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua.  Svolge un ruolo critico nel sistema disintossicante se il frutto viene mangiato a stomaco vuoto.

Ogni estate, come ogni stagione, ha le sue novità e fissazioni del periodo: quest’anno ne ho avute diverse, che purtroppo non sono riuscita a documentare. Proprio per questo ho deciso di condividerne con voi almeno una, in modo simbolico.  Cercherò prossimamente di alternare almeno un piatto crudo ed uno cotto, infatti il crudo non sempre si presta alla pubblicazione per la sua estrema semplicità e va sempre a finire che pubblico più piatti cotti di quelli crudi! Nella Cucina ecozoica, e non mi stancherò mai di ripeterlo, si mangia sempre la frutta e la verdura cruda prima di passare al pasto cotto (e a volte nemmeno ci si arriva!).

Normalmente la frutta andrebbe mangiata per prima, e non si dovrebbero mescolare diversi tipi, se non eccezionalmente. Ma quando arriva una bella cassetta di un frutto che si trova soltanto da fine luglio a ferragosto… la voglia di farne una scorpacciata prevale! Per cui oltre a mangiarla a inizio pasto, ben vengano altre preparazioni. Della pesca reginella, grande amica della cucina ecozoica, ne ho già parlato in un reportage la scorsa estate: qui e in questa scheda che ho inserito in Gentedelfud.

Naturalmente essendo un frutto quasi in estinzione e a diffusione molto limitata (al massimo dalla Sabina potrebbe arrivare a Tivoli o Roma), si può sostituire con altri tipi di pesche, ci vedrei bene le pesche nettarine o pesche noci