Questo piattino è una visione notturna che ho avuto durante il primo digiuno della mia vita… che ho trasformato in realtà appena ho potuto! A dir la verità di visioni ne ho avuto diverse, ma questa è la prima che ho messo in pratica.

Siamotuttimolto ben consapevolidelfattoche la cucinaecozoic è conosciuta per ilcibogustoso e sano. Puòesseredefinito come mangiaregustoso e sano. Mangiaregustoso non significachepossiamoignorare la nostra madrenatura. È nostrodovere morale prendersicuradella nostra salute e del nostropianeta. Madre natura ci ha datomolterisorseutili e li usa con attenzione è la nostra responsabilità Andando quiper la ricetta devo dirviche è moltosano e non compromette con il gusto anche.

Prima di tuttosciacquare le rape per affettareulteriormente. Le fettedevonoesseresottili. Poi arrivail broccoli. Lavarlo bene e tagliarlodall’alto. Dopo aver sbucciatoilgambotritarlonellabrocca del mixer con coda di rapa e spicchid’aglio. Fare una crema liscia come pasta. Poi per l’uso di condimento olio e umeboshi e roba le fette di rapa. RiCostruirli per dare lorounabella forma. Renderàpiùallettante. Per ottenererisultatimigliorisipuòlasciareriposareilpiatto con ilripieno per qualche tempo. E siotterràunasemplice e deliziosaemulsione.

Come già sapete “cucina ecozoica” significa mangiare gustoso e sano, curando noi e il nostro pianeta con le risorse che ci offre madre natura. Quest’estate ho fatto un bel periodo crudista per risolvere una dermatite allergica, applicando i consigli dell’igienista Valdo Vaccaro, ma non avevo avuto il coraggio di provare il periodo di digiuno con cui avviare la depurazione… Il crudismo integrale è stato comunque efficacissimo, come vi ho già raccontato qui (in Gaspacho trasgressivo). Ho curato la dermatite allergica senza prendere cortisoni e nessun tipo di pomata farmaceutica, solo un po’ di olio d’oliva come idratante. Il digiuno è per il corpo l’occasione di espellere le tossine, poiché non dovendosi occupare di altri lavori come quello della digestione si può dedicare all’autolisi, cioè al consumo di tutto il superfluo e il dannoso accumulato nel nostro organismo.  Questo è il principio curativo del digiuno terapeutico (per quello che ne ho capito io, scusatemi se mi sono espressa in modo poco ortodosso…).

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